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VenetoRadicale, associazione riconosciuta da Radicali Italiani dal 2002, si pone l'obiettivo di sostenere attivamente le iniziative politiche dell'area radicale, la divulgazione e l'informazione sul territorio delle tematiche liberali, liberiste, libertarie, lo sviluppo di iniziative inerenti a questioni locali. L'associazione è aperta a qualsiasi individuo, senza distinzioni sessuali, razziali, politiche o religiose.
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POLITICA
Vaticano, paga anche tu ICI e IRES come ogni "cristiano". Il TG di TelePordenone
4 settembre 2011

Intervento di Maria Grazia Lucchiari, membro del comitato nazionale di Radicali Italiani, al telegiornale di tele Pordenone.
Più di quattrocento milioni di euro l'anno potrebbero entrare nei bilanci dei Comuni se anche le attività commerciali degli enti ecclesiastici pagassero l'Ici. Cari sindaci invece di aumentarci l'irpef andate a batter cassa dal Vaticano.

 


POLITICA
Fermiamo la legge "contro" il testamento biologico. Da Venezia parte un coordinamento
25 agosto 2011

Si è costituito a Venezia un coordimanento che intende dar vita ad una mobilitazione trasversale per fermare la legge "contro" il testamento biologico approvata alla camera il 12 luglio 2011. Intervista di 7Gold Plus Nordest a Franco Fois della cellulla Coscioni di Venezia promotore dell'iniziativa. Fonte Asterisco Informazioni (www.asterisconet.it)



Per contattare il coordinamento scrivi a cellulacoscionivenezia@gmail.com o iscriviti alla pagina Facebook "fermiamo la legge contro il testamento biologico"

POLITICA
Testamento biologico: Maria Grazia Lucchiari ne parla a "Tv7 alle 7". Il video
9 agosto 2011
Maria Grazia Lucchiari, membro del comitato nazionale di Radicali Italiani, Dott. Diego Silvestri, cellula Coscioni Vicenza, Stefano Valdegamberi, consigliere regionale Veneto UDC, ospiti, venerdì 5 agosto, della trasmissione "TV7 alle 7" parlano di testamento biologico alla luce anche della sentenza del giudice trevigiano Clarice Di Tullio che ha firmato un decreto con il quale concede a una donna di 48 anni, colpita da una gravissima malattia degenerativa, la possibilità di rifiutare le cure.


POLITICA
Deposita la richiesta di Paolo Ravasin per l'amministratore di sostegno. Servizio del TgR
5 agosto 2011
Servizio del TgR Veneto, del 4 agosto 2011 edizione delle 19.30, sulla richiesta di Paolo Ravasin della nomina di suo fratello quale amministratore di sostegno. Richiesta depositata presso il tribunale di Treviso da Raffaele Ferraro suo legale e segretario dell'Associazone VenetoRadicale ed anche membro del comitato nazionale di Radicali Italiani. Il deposito della richiesta avviene a pochi giorni dalla decisione del magistrato di Treviso di affidare al marito della donna di 48 anni che ha già rifiutato trasfusioni e tracheostomia l'incarico di amministratore di sostegno. Nel servizio intervista anche al bioeticista dell'ospedale di Padova Camillo Barbisan.


POLITICA
Raffaele Ferraro: anche per Paolo Ravasin chiederemo l'amministratore di sostegno
4 agosto 2011
La decisione del magistrato di Treviso di affidare al marito della donna che ha chiesto di poter sospendere le cure l'incarico di amministratore di sostegno, per Raffaele Ferraro, segretario dell'associazione VenetoRadicale, ricalca iniziative analoghe già assunte in varie altre città italiane, la prima delle quali è stata Modena.
Ferraro, che è anche uno dei legali di Paolo Ravasin - il trevigiano da anni immobilizzato dalla Sindrome Laterale Amiotrofica (Sla) e che nel 2009 aveva registrato il proprio testamento biologico chiedendo di non essere sottoposto ad alimentazione ed idratazione forzate nel momento in cui non fosse più in grado di alimentarsi per vie naturali - aggiunge che nei prossimi giorni sarà depositato alla magistratura di Treviso un analogo ricorso per affidare al fratello di Paolo Ravasin, Alberto, l'amministrazione delle volontà del congiunto quando non dovesse più essere in grado di intendere e di volere.
Qualora il disegno di legge sul testamento biologico che porta il nome del senatore Pdl Raffaele Calabrò fosse approvato anche al Senato, continua Ferraro, il giudice tutelare dovrebbe provvedere alla revoca dei poteri - oppure ad una loro modifica - nei confronti dell'amministratore,  in quel caso però sarebbe possibile impugnare il provvedimento di fronte alla Corte Costituzionale anche alla luce di discordanze rispetto a normative europee in materia.
POLITICA
Testamento biologico: Maria Grazia Lucchiari ne parla a TV7 alle 7
3 agosto 2011
Venerdì 8 agosto, dalle ore 7 Maria Grazia Lucchiari, membro del comitato nazionale di Radicali Italiani, e il Dott. Diego Silvestri, iscritto a Radicali Italiani, saranno ospiti della trasmissione "TV7 alle 7" per parlare di testamento biologico alla luce anche della sentenza del giudice trevigiano Clarice Di Tullio che ha firmato un decreto con il quale concede a una donna di 48 anni, colpita da una gravissima malattia degenerativa, la possibilità di rifiutare le cure.
Presente in studio anche Stefano Valdegamberi, consigliere regionale veneto UDC.
POLITICA
Fermiamo la legge contro il testamento biologico. ORA!
21 luglio 2011
Testo della mail inviata ai parlamentari eletti in Veneto, consiglieri e segretari regionali veneti, di PD e IDV per sollecitarli ad attivarsi affinchè i loro partiti promuovano subito una manifestazione nazionale per contrastare l'approvazione al Senato della legge sulle dichiarazioni anticipate di trattamento.

l'approvazione alla Camera del disegno di legge sulle disposizioni anticipate di trattamento, rappresenta un durissimo colpo alla libertà di scelta del malato e più in generale al principio costituzionale di autodeterminazione. L'aver di fatto negato ai cittadini il diritto di decidere quali trattamenti sanitari rifiutare, l'aver negato l'obbligo al rispetto delle volontà liberamente e consapevolmente espresse, l'aver impedito  al malato di decidere della propria vita e del proprio fine vita attraverso una serie di norme chiaramente dogmatiche e confessionali, sono atti che uno  Stato che voglia definirsi laico e democratico non può accettare.
Durante la discussione alla Camera dei Deputati si sono udite le voci di segretari e leader di partito, compreso il suo, alzarsi contro questa legge, in molti hanno richiamato Governo e Parlamento al rispetto del sentire chiaramente e maggioritarimente espresso dai cittadini, favorevole al riconoscimento della libertà di scelta anche per quanto riguarda il fine vita. Molte le dichiarazioni fatte, in aula e fuori, per annunciare azioni concrete e immediate per contrastare l'approvazione definitiva del disegno di legge, quasi immediata la proclamazione dell'intenzione di indire un referendum abrogativo della legge dopo che questa sarà promulgata.
Perchè tutte queste parole non restino, come troppe volte accade, sterile esercizio retorico da aula parlamentare, ma diventino concreto strumento con cui dare prova di essere dalla parte dei cittadini e della difesa delle libertà individuali, la invito ad attivarsi in prima persona affinchè il suo partito, in concerto con altri, si faccia carico da subito di indire ed organizzare una grande manifestazione nazionale da tenersi PRIMA DELLA DISCUSSIONE AL SENATO di questo disegno di legge contro il testamento biologico. Ora e subito è il momento di lottare per coinvolgere la società, l'opinione pubblica e anche i partiti di appartenenza in una grande mobilitazione per fermare una legge impopolare e dunque tutt'altro che inarrestabile.
Non si lascino ancora una volta i cittadini soli a combattere dolorose lotte fatte di ricorsi alla magistratura, non aspettiamo, fermiamola subito questa legge barbara non degna di un paese civile.
 
Con la speranza che non lasci cadere queste parole porgo cordiali saluti.


Franco Fois
Cellula Coscioni Venezia

POLITICA
Processo smog: Assolto ex assessore. Respinta la richiesta del pm a 8 mesi per omissione in atti d’ufficio
18 luglio 2011
In attesa di leggere le motivazioni della sentenza con cui la Giudice del tribunale di Venezia Roberta Marchiori oggi ha respinto l'ipotesi accusatoria del pm Giorgio Gava, omissione di atti d'ufficio, e assolto l'ex assessore all'ambiente della Regione Veneto Giancarlo Conta affermando che il fatto non sussiste, ci sentiamo di formulare  qualche considerazione. Il fatto che difronte ad una evidente e riconosciuta emergenza ambientale e sanitaria dovuta alle polveri sottili e più in generale all'inquinamento nelle città venete, difronte ai ripetuti richiami e alle sanzioni giunte dagli organismi comunitari per la mancanza di azioni efficaci di contrasto da parte di Stato e Regioni, la sentenza sembra confermare la mancanza di una normativa regionale che si faccia carico di attivare strumenti concreti a difesa della salute dei cittadini, e che pertanto la non azione degli amministratori non costituisce comportamento penalmente rilevante.
Aver scelto di non riunire gli organismi di indirizzo e controllo del Piano Regionale di Risanamento e Tutela dell'aria poiché gli assessori provinciali all'ambiente non avrebbero rispettato le direttive imposte, così ha dichiarato Conta, non ha ricevuto alcuna sanzione. Ci chiediamo allora in quale sede possa essere tutelata la salute pubblica. Ancora una volta appare in tutta la sua evidenza come nonostante i molti proclami fatti anche dai politici veneti al momento del voto, i cittadini  siano lasciati soli a combattere i danni causati dalle polveri sottili.
Resta comunque confermato da questo processo la legittimità dell'azione popolare, così come attuata dai militanti dell'associazione VenetoRadicale, che consente di attivarsi in sostituzione delle amministrazioni locali, uno strumento questo che dovrà essere in futuro usato con maggiore frequenza per tutelare gli interessi dei cittadini.
POLITICA
Azione popolare: lunedì sentenza processo smog contro ex assessore regione Veneto
16 luglio 2011
Lunedì prossimo, 18 luglio, ultime mosse di una vicenda giudiziaria che coinvolge la Regione Veneto attraverso un suo esponente, l'ex assessore regionale all'Ambiente Giancarlo Conta ed oggi consigliere Pdl. Un caso avviato a dicembre 2010 dalla Procura di Venezia che ha chiesto 8 mesi di reclusione per il politico veronese poichè avrebbe omesso il rispetto del Piano Regionale di Risanamento e Tutela dell Aria. Si tatta delle famose polveri sottili, regolate da una direttiva europea e da un decreto legge che dal 2005 è sistematicamente violato su tutto il Veneto. Una norma che detta precisi impegni a tutela della salute, infatti, come afferma l'OMS, organizzazione mondiale della sanità, sono 7mila i morti ogni anno nella pianura padana.
Lunedi prossimo il giudice del tribunale di Venezia emetterà la sentenza a carico di Conta, per il quale i suoi difensori hanno chiesto il rito abbreviato. Il processo vede una innovazione sul fronte della partecipazione ovvero l'attivazione dell' Azione Popolare. L'Associazione VenetoRadicale ha promosso la costituzione parte civile al processo attraverso cinque militanti che si sono costituiti parte civile a nome e per conto del Comune di Padova, Venezia, Treviso, Vicenza, Verona e delle rispettive Province. Enti che avrebbero dovuto tutelare la salute dei propri cittadini, ma che sono rimasti in silenzio, infatti, nessuno di questi si è costituito al processo. Una posizione molto significativa sul piano delle responsabilità. Sta di fatto che il difensore dei militanti di VenetoRadicale, Bruno Martellone, chiede un milione di euro di risarcimento per ognuno di questi enti rappresentati dai cinque cittadini veneti.

Maria Grazia Lucchiari
Comitato Nazionale Radicali Italiani
Associazione VenetoRadicale
POLITICA
Amnistia! Amnistia! E il carcere di Santa Maria Maggiore risponde
15 luglio 2011


Amnistia! Amnistia! Gridavano i militanti Radicali ieri sera sotto le mura del carcere di Santa Maria Maggiore a Venezia. Amnistia per la Repubblica, per il ripristino della legalità, per lo stato di diritto, per il rispetto delle leggi e del dettato costituzionale. Amnistia perchè questo paese torni ad avere una parvenza da stato democratico. Mentre ancora una volta i Radicali, a Venezia come nel resto del paese, erano impegnati a cercare di richiamare l'attenzione di un sistema politico e informativo, soprattutto quello pubblico, totalmente disattento nei confronti  dell'emergenza carceraria che riguarda non solo i detenuti ma anche agenti di custodia, direttori e operatori delle carceri, mentre venivano letti ad alta voce i dati della patente illegalità del sitema, i detenuti di Santa Maria Maggiore hanno voluto far sentire la loro "voce", dimostrare il loro riconoscimento per il nostro costante e duraturo impegno, per la battaglia di Marco Pannella e dei molti che hanno deciso di affiancarlo. Lo hanno fatto ancora un volta in modo nonviolento, dimostrando sopportazione per una condizione di vita inacettabile nella quale non potrebbe fare meraviglia una reazione disperatamente violenta, lo hanno fattto così: oltre mezz'ora di battitura delle stovigle sulle inferriate.
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